Il Cerchio - Alleanza per una corretta informazione

Anno XVI - Luglio/Ottobre 2011 - 80

Il Cerchio 80
Rivista di Cultura e Politica diretta da Giulio Rolando
Cliccare sulla copertina per leggere o scaricare
l'indice del numero 80 - Luglio/Ottobre 2011 de
'Il Cerchio'
 

Editoriale

Il Direttore de 'Il Cerchio' Giulio Rolando 
di: Giulio Rolando 

Diciamolo subito, chiaro e forte. Si è toccato il fondo.
Siamo disperati non solo e non tanto per tutto quello che giorno dopo giorno,in maniera assillante, la così detta “politica” ci ammannisce, ma soprattutto per la mancanza totale di alternative allo stato attuale delle cose, alternative che abbiano un senso e una consistenza. Ciò che però più assilla è la perenne incessante polemica sempre su tutto che ci priva di ogni speranza.
Ricostruire i passaggi di questo processo involutivo della società e dei costumi, che investe sì la politica ma non vede esclusa la stessa magistratura e ampie fasce del mondo dell’informazione, sarebbe lungo e spropositato per una pubblicazione come questa che, fosse solo per la sua stessa cadenza trimestrale, mal si presta a soffermarsi sul succedersi e sull’accavallarsi del bombardamento mediatico oramai, devo dire, anche molto meno seguito per la stanchezza che assale la gente perbene e civile, coloro cioè che per fortuna nulla hanno a che fare con un mondo in disfacimento. Il tutto sotto l’incalzare di una crisi economica globale senza precedenti e di non prevedibili esiti e di dubbia origine.

Leggi tutto: Editoriale

   

Risvolto di Copertina

Mario Sironi: Paesaggio Urbano...il cammino della pittura...crea e ritrova equilibri plastici e pittorici che vivono indipendentemente dal vero della scena osservata e definita, perche' esiste un vero superiore...formato da un accordo di massa, di superfici, di linee, di colore, che tessono una nuova realta' nella loro trama invisibile eppur fermissima.

(Mario Sironi, scritti editi ed inediti)


Mario Sironi: Paesaggio Urbano

   

Recensione al n.80 de 'Il Cerchio'

L’ultimo numero de “Il Cerchio esce doppio con un prezioso quaderno che raccoglie i pensieri di una intera vita del Parolibero pittore Rino Volpe. Il quaderno lo si deve alla moglie dell’artista Maria Sofia Boschetti che con amore e dedizioni lo ha ordinato a corredo delle opere pittoriche del marito nelle quali è forte la presenza del Futurismo. 
“Non toglieteci la speranza!” scrive Giulio Rolando ad apertura della rivista ed è ragionevole che dica ciò visto che nel nostro “bel Paese”, ricco di beni naturali e grandi patrimoni artistici è davvero difficile vivere per l’anarchia di chi ci abita e per l’illusione continua di poter migliorare la società senza disciplina e sacrifici.
Leopardi aveva ben compreso il difetto degli italiani quando denunciava la mancanza di una opinione pubblica capace di una scelta etica.
Il Direttore de “Il Cerchio” aggiunge, poi, che nonostante tutto bisogna credere nel futuro, un futuro diverso, migliore di questo presente che unisce la quotidianità e l’eccezionalità, la saggezza e l’imprudenza, la normalità e la follia. “… l’unico spazio di speranza che, per fortuna ancora ci resta, è appunto di comprendere meglio i tanti valori di ieri per preparare un domani migliore dell’oggi”.  Ho riflettuto molto sulle parole di Giulio Rolando e su cosa sia stato e sia oggi “Il Cerchio”. Oltre ad essere un appuntamento trimestrale, la rivista è una casa in cui ciascuno ha un proprio posto. In un mondo in cui tutto è precario abbiamo questa appartenenza e siamo sicuramente molto più di un progetto editoriale, siamo una casa nella quale confluiscono anime diverse, mosse dalla passione, dal piacere di condividere le nostre conoscenze. La saggezza di Giulio Rolando di rimanere fedele ad un’idea iniziale (diffondere la cultura, analizzare criticamente e con grande onestà senza alcuno spirito di parte i comportamenti del mondo politico che ci circondano) ci ha consentito di entrare nel 2012 e, se vivere di soli abbonamenti ha permesso alla Rivista di ospitare idee più diverse, è altresì vero che non si sa cosa il futuro ci riserva; ma è confortante pensare, nel generale strepito di catastrofi imminenti, che si possa ancora e per molto tempo continuare questo viaggio insieme.

Aurora Cacopardo