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Risvolto di Copertina

La copertina di questo numero del Cerchio (il quadro di Balla, intitolato "Canto patriottico a Piazza di Siena") rispecchia due caratteristiche di questa rivista: la passione nazional-patriottica e l'attenzione da sempre avuta verso il Futurismo. Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958), figlio di un fotografo, aveva esordito come pittore all'epoca in cui si discuteva molto sul destino della pittura rispetto alla nascente arte della fotografia. Fu naturale, quindi, la sua adesione alla corrente del "divisionismo", che si fondava sulla tecnica della scomposizione della luce e, quindi, del colore. Una tecnica che risentiva molto dell'applicazione dei principi di fisica ottica e fotografici. Più tardi, Balla aderì al Futurismo, di cui applicò i principi del fotodinamismo, attraverso la raffigurazione dell'immagine nella simultaneità del movimento.

Articoli di Lella Scalfati e Luigi Tallarico a pag.52

In Copertina
Giacomo Balla
"Canto patriottico a Piazza di Siena", 1915