Risvolto di Copertina
Ma c'è, alla fine, un'altra ipotesi da avanzare, in questo sensitivo brogliaccio partenopeo, cite nasce più da emozioni avvertite da sempre che da una scientifica ricomposizione di uno specifico spartito socio-culturale: il fatto che Napoli e una città aerospaziale per la sua stessa natura. La verticalità, che la contraddistingue, dal mare alla collina dei Camaldoli, passando per la scenografica certosa di San Martino, costituisce il paesaggio culturale ideale per una incursione parolibera futurista, che si affidi al parapendio delle parole, come e accaduto per altre città italiane collinarmente marine come la nostra. Un mare che si fa cielo e un cielo che invoca tenacemente in terra sono ingredienti naturali di una sfida, di una scommessa, che il futurismo, movimento verticalmente aereo, non poteva lasciarsi sfuggire e non cogliere a volo...
Francesco D'Episcopo





