• An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow
  • An Image Slideshow

Editoriale

Il Direttore de 'Il Cerchio' Giulio Rolando

Il fascino delle idee
di: Giulio Rolando

Una previsione azzeccata quella che, con gli amici più assidui di questa Rivista, facemmo nello scorso mese di luglio quando decidemmo già allora di parlare del ‘teatrino della politica’che da quest’autunno ci avrebbe coinvolti tutti, attori o ‘astanti’, come ci piace definirci ed essere. Oggi sarebbe molto più improbabile imbroccare con eguale esattezza una previsione per i prossimi tre mesi. Che poi vorrebbe dire argomentare del futuro possibile dell’Italia.

E dunque, per non essere sopraffatti dal vortice sempre più incalzante di notizie, notiziole e pettegolezzi di ogni genere che investono a tutto campo un quadro già di per sé sufficientemente complesso, abbiamo deciso di dare alla stampa – a conclusione di un anno che resterà nella storia per la intrinseca complessità degli accadimenti – un fascicolo ancora una volta centrato su idee, personaggi e figure attorno alle quali – qualunque sia l’orientamento di partenza di ciascuno – potersi concentrare per riflessioni di sicura qualità. E poi eventualmente dibattere.
Per onestà intellettuale va detto subito però che una speranza forte, di base allo svolgimento del lavoro, ci ha attraversato la mente. E la metto in chiaro. Ciò che auspichiamo è il ridimensionamento del comunismo di vecchia maniera che ancora imperversa e condiziona le scelte di fondo della politica italiana. Per affrontare con qualche probabilità di successo il futuro della Nazione e la sua adeguata proiezione nell’ambito internazionale, ove politici di quella origine non trovano nessun titolo di ascolto o di presenza, c’è assoluto bisogno di rinnovamento, senza abiure di memoria.
Se tale è l’ipotesi di fondo attorno alla quale dovrà decidere e fare quadrato il mondo dei lavoratori, l’industria e il commercio di sana e robusta costituzione, la società civile e di professionisti onesti e puntuali contribuenti, borghesia e ceto medio, allora resta solo da valutare, superando ogni pre-concetto, la persona o il gruppo di persone più idonee a conseguire questo primario obiettivo, premessa indispensabile di ogni altra susseguente valutazione.
Non siamo certamente in grado – oggi e nessuno – né di saperlo né di immaginarlo, né tampoco di suggerirlo. Come dicevo, senza lasciarsi abbacinare da inutili fronzoli dialettici o da informazioni deviate e devianti, i nostri lettori – che spesso me ne domandano – sapranno liberamente, come si suole dire, dove mettere mano.
Una sola altra cosa credo che vada ancora aggiunta a questo anti-sommario per poter cogliere appieno il senso di una proposta di letture intesa a superare ogni schematismo di parte. Il tempo delle categoriche linee mentali di demarcazione verticale cui ci avevano abituati – esempio non ultimo fascismo/ antifascismo, e poi ancora destra/sinistra – è sicuramente superato. Ogni ragionevole confine andrebbe cercato invece apponendo ai nostri ragionamenti delimitazioni in senso orizzontale, cioè nel verso che aiuta a discernere i valori e le qualità in ragione del superiore livello delle idee e delle cose che si pensano, si dicono e soprattutto si fanno, piuttosto che non dello schieramento o dell’appartenenza, spesso presunta, o ancora di mediatiche forzature volte ad inutili discriminazioni.
Sappiamo bene, e ancora ne sopportiamo il peso, di quanto – specie in campo culturale – le schematizzazioni verticali siano state pesanti e ingiuste e, ancora peggio, quanti guasti abbiano apportato alla Nazione intera. Cancellare in palese malafede un intero pezzo della sua storia recente, anche nelle più lucide acquisizioni, ha ridotto il Paese a non sapere più immaginare il futuro.
Non si meraviglieranno allora i lettori se sfogliando questo fascicolo troveranno immediatamente già in copertina un quadro, alla maniera di Warhol, con ritratti di pensatori considerati a volte antitetici o tra essi stessi non compatibili. Non è più il tempo di simili barriere, con il rischio che il confronto dialettico si trasferisca sulle piazze in inconcepibili violenze o ostruzionismi al vivere civile. Quella pagina di copertina rappresenta l’invito a voler approfondire, anche se attraverso squarci di pensiero o di rapidi spunti di attualità, la complessità di un mondo in cui, volenti o nolenti, affondano le radici di noi tutti e le premesse del domani.
Il sommario che ancora una volta presento con orgoglio e convinzione, dopo l’ampio e libero dibattito di idee, di cui si diceva, si sposta sul tema cruciale del mondo di oggi: l’economia. E nulla ci è parso più adeguato per centrare l’argomento in modo equilibrato che sentire voci di eminenti esperti che, avendo collaborato alla stesura dell’ultimo rapporto Svimez, hanno riproposto per noi il succo, per così dire, dei loro interventi in quella sede tanto qualificata.
Il passo verso l’osservazione dello scenario internazionale è dunque breve. E qui è intervenuta la voce autorevole dell’emerito Ambasciatore d’Italia a Washington, commentatore di eccezione della rielezione di Obama.
La vocazione di questa Rivista a rapportare i grandi temi internazionali e nazionali alla realtà locale del Mezzogiorno e della nostra Città non è certo venuta meno, raccogliendo non solo le impressioni ma anche le proposte di eminenti personaggi della cultura e della politica. Nelle pagine de ‘Il Cerchio di Napoli’ sono raccolte numerose testimonianze della effervescenza di una Città che non è morta ma vive una fase di ricerca di sé stessa, oggi ancora più confusa. Le rubriche d’arte e le pagine dedicate ai ‘Premi’ e alle Mostre comprendono una immediata riprova di una vitalità non repressa e sulla quale vale scommettere.
Nel nostro piccolo, grazie alla collaborazione preziosa e disinteressata di tanti autorevoli amici, i cui nomi corredano la quarta di copertina, siamo riusciti ad organizzare che la lettura dell’intero fascicolo avvenga anche su ipad per via telematica, gratuitamente come si addice a chi è motivato solo dal fascino delle idee.

Questo sito web utilizza i cookie. Utilizziamo i cookie per personalizzare la tua esperienza utente e per studiare come viene utilizzato il nostro sito web. Acconsenti ai nostri cookie se continui ad utilizzare questo sito web. Per saperne di più sui cookies che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Cookie Policy.

Io accetto i cookies di questo sito.