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Editoriale

Giulio RolandoAgli Amici de Il Cerchio 

di: Giulio Rolando

In un tempo di tanto buio, come quello che stiamo percorrendo, cerchiamo un filo di luce nel sapere e nel ricordare. Ancora una volta quindi -e innanzitutto- il grazie di cuore agli autorevoli Amici che con la loro cultura, esperienza e sapere ci hanno voluto aiutare a penetrare, con assennata pacatezza, alcune delle tanto complesse tematiche che stanno condizionando la vita.

Certamente, e in primo piano, la crisi del rapporto tra etnie e religioni – come si evidenzia nel titolo stesso di questo fascicolo – che ci investe da vicino, in quanto riguarda ormai tutto il Mediterraneo, e da qui l’intera Europa nella sua stessa ragion d’essere. Basterebbe solo questo, ma le ragioni del buio che ci opprime sono invero molte altre e investono la nostra stessa società, le distorsioni di pensiero e di costume, i suoi malaffari, le sue inutili burocrazie e lo spreco del tempo, sino al punto di dover pensare che davvero si sia perso ogni buon senso. E qui ci soccorrono i ricordi. Perché in verità sino a non tanto tempo fa non era così. Le osservazioni generali naturalmente si estendono a Napoli. Ma qui, invero, nelle pagine che riguardano la nostra città, sono state registrate molte splendenti illuminanti esperienze pertinenti soprattutto il mondo del lavoro e della cultura: iniziative editoriali di rilievo, spettacoli e mostre, premi letterari, talenti di alto spessore al lavoro in tanti campi. Purtroppo non si può dire lo stesso per la politica che, invece,alla vigilia di uno spinoso turno di elezioni amministrative, pare sommersa dalla più ambigua nebulosità. La creatività e la forza anticipatrice del Futurismo, come già si evidenzia dalla copertina del fascicolo in presentazione - in un periodo storico non meno problematico dell’oggi - diedero all’Italia dei nostri genitori i lumi per superare l’oscuramento delle menti e delle coscienze, sapendo ritrovare la luce di un nuovo ordine nel vivere civile. Da sempre ‘al centro del giornale’ non solo il ricordo ma l’ulteriore approfondimento di un complesso moto culturale che se debitamente approfondito e portato in avanti potrebbe darci ancora oggi la spinta necessaria
per un domani migliore. Un domani che per essere possibile deve necessariamente vedere il recupero delle coscienze. del buonsenso e della comune ragionevolezza, elementi essenziali di qualsiasi onesto ragionamento che possa aiutarci a comprendere, senza spirito di parte o prevenzione di sorta, temi complessi e determinanti per un futuro meno grigio. Nell’impostazione editoriale di questo fascicolo non è stato materialmente possibile fare riferimento, neanche brevemente, ad alcuni dei dilanianti temi sul tappeto, preferendo dare spazio al bello, cose e persone che ci circondano e che - anche con i loro scritti di cui consigliamo la lettura- giorno dopo giorno ci danno la prova che tante luci splendidamente illuminano il nostro domani.

 

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