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Presentazione: La nostra visione del mondo Weltanschauung

I due più giovani e valenti collaboratori de Il Cerchio, Luigi Iannone e Ciriaco M. Viggiano, si sono impegnati, in occasione del quindicesimo anno della Rivista, nella stesura di un nuovo “Quaderno” dedicato appunto ad una analisi a tutto campo degli avvenimenti salienti di questo non breve arco temporale. Il compito affidato loro da Giulio Rolando in verità non è stato semplice ed ha comportato un grande sforzo interpretativo, traendo dalle pagine del periodico fatti, cose e personaggi , intrecciati in un nesso unitario di politica e cultura. Ne è venuto fuori un vero e proprio ‘racconto’, praticamente di cento pagine, dotato di una propria autonomia perché i due giornalisti hanno letto e interpretato i fatti proposti loro dalle colonne della Rivista in piena libertà di pensiero e di espressione. 
La loro WELTANSHAUUNG, la visione del mondo di questi scrittori-giornalisti di autentico talento, è sicuramente da tenere da conto in un mondo di tanta complessità e in così rapida evoluzione come quello attuale. Una pubblicazione che fa riflettere perché non ci appaiano scontate tante realtà che oggi si dibattono. Ad arricchire e ad ampliare il panorama proposto dagli Autori soccorrono le “testimonianze” di alcune firme storiche e di altissimo valore che da anni più assiduamente collaborano alla testata di Giulio Rolando con la loro esperienza nei più diversi campi. E quindi il panorama si allarga a quindici anni di letteratura interpretati da Pierfranco Bruni, il Futurismo, avanguardia politica, secondo Luigi Tallarico, gli scrittori irregolari del novecento letti e interpretati da Aurora Cacòpardo, il mondo dell’arte contemporanea a Napoli vissuto da Maurizio Vitiello, l’evoluzione del concetto di sicurezza pubblica esposto da Mario Di Vito, una ricostruzione delle scorribande bassoliniane in questa città elaborata da Paolino Vitolo, l’impegno e il rispetto per il Sud evocato da Mimmo Della Corte, un tema immancabile per una rivista che si pensa e si scrive a Napoli. Il saggio di Massimo Scalfati su “I dubbi di 15 anni fa sono divenuti terribili certezze” è degna conclusione, tra considerazioni politologiche ed economiche, di un percorso denso delle riflessioni non solo degli Autori appena citati ma anche dei tanti e tanti scrittori, politici, pensatori, giornalisti, che negli anni di pubblicazione sin qui trascorsi hanno inteso dare un contributo di pensiero a questa nostra Rivista. Si intrecciano ma senza mai sovrapporsi o contrapporsi le presenze e le opinioni, ad esempio, di Max Vajro e di Rastrelli, di Fini e di Maria Ida Germontani, di Fisichella e di Marotta, del Cardinal Pompedda e di Francesco Paolo Casavola, di Marcello Veneziani e di Marco Demarco, perché lo sanno tutti e ,come spesso troverete scritto, Il Cerchio ha sempre voluto essere un’agorà aperta ad un tipo di confronto conciliativo. In un elenco alfabetico di cinque pagine vengono nominati e singolarmente ringraziati i tanti che, uniti in cerchio, hanno voluto compiere un percorso di nobili speranze. Una pubblicazione che, sebbene riservata agli Autori e agli Abbonati, per la stessa qualità dei destinatari non mancherà di rilanciare il dibattito su tanti argomenti sempre di attualità inerenti Napoli e non solo Napoli.

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