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Chi siamo

 'Il Cerchio' - Napoli'Il Cerchio' è nato a Napoli nel 1995 ad iniziativa di Giulio Rolando, con lo scopo di rispondere all'esigenza di un'informazione non conformista e cioè non allineata con l'apparato politico-culturale-massmediatico dominante in Italia. Quest'esigenza, particolarmente avvertita dagli ambienti culturali della Destra, si è sposata, poi, man mano che Il Cerchio si andava affermando, con l'intento di raccogliere, intorno alla rivista, le intelligenze di quell'area politica e di costituire una fucina di produzione culturale. Di simili iniziative, libere nell'espressione del pensiero, perché al di fuori ed anzi contro gli schemi dogmatici di quell'egemonia culturale, che, troppo a lungo, ha ingabbiato l'informazione e la produzione intellettuale in Italia, v'è grande bisogno per dare voce ad un composito ambiente umano, che con difficoltà riesce a veicolare la propria produzione culturale. Inoltre, le tematiche trattate dal Cerchio, per molti versi, si collocano al di fuori di quel pensiero unico, che vorrebbe divulgati soltanto temi politicamente corretti, cioè graditi ai circuiti ufficiali: accademici, editoriali e dell'informazione. In ciò sta l'anticonformismo del Cerchio. Per una precisa scelta culturale, Il Cerchio ha inteso ed intende approfondire temi e personalità della cultura nazionale del '900, mettendone in evidenza gli influssi sul mondo del nuovo millennio. Il '  900, infatti, rispetto ai secoli passati, in cui erano prevalenti le culture locali, è stato caratterizzato proprio dall'affermazione di una cultura nazionale italiana, moderna e di respiro europeo, nella quale la produzione letteraria, artistica, filosofica e storiografica ha raggiunto vette ineguagliate. Questa cultura ha avuto anche il merito di sapere esprimere i valori di una weltanschauung unificante per tutti gli italiani, indipendentemente dalle appartenenze regionali. Uno dei temi che appare in maniera costante nelle pagine della rivista, è quello del Futurismo, con saggi dedicati a: Boccioni, Marinetti, Sironi, Soffici ed in particolare al Futurismo napoletano (Cangiullo, Laura Serra, Roehrssen, Buccafusca, Bruno, ecc.). Il Cerchio, fra l'altro, ha promosso anche la pubblicazione di una collana di quaderni, intitolata "La ricerca dello Stato nuovo". Il Cerchio si è fatto promotore di seminari e dibattiti. I numeri della rivista vengono presentati al pubblico nel corso di apposite manifestazioni, organizzate presso prestigiose istituzioni culturali, come l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Circolo Artistico Politecnico, il Circolo della Stampa di Napoli, la Biblioteca Nazionale, l'Emeroteca Tucci, l'Istituto d'Arte Filippo Palizzi, etc.. Inoltre, Il Cerchio ha partecipato al Premio internazionale Città di Sorrento, assegnando a Marcello Veneziani e Massimo Milone una propria targa per il giornalismo di cultura, intitolata ad Alberto Giovannini. La Giuria era presieduta dallo scrittore Francesco Grisi, Segretario Generale del Sindacato Libero degli Scrittori e composta dai massimi esponenti dell'editoria di Destra (Tatarella, d'Asaro, Malgieri, Sangiuliano, Vimercati). Dal 2002 II Cerchio ha adottato la nuova veste editoriale di una rivista trimestrale di oltre cento pagine, con articoli e saggi di approfondimento, mantenendo per l'impostazione  due parti: l'una dedicata alla cultura nazionale italiana (con argomenti letterari, storico-politici, d'arte contemporanea, ecc.) e l'altra dedicata alla cultura napoletana del '900 e dei giorni d'oggi (con biografie, articoli di storia patria, sull'artigianato locale, sull'arte moderna, ecc.). Non si è trattato soltanto di un mutamento di formato e di grafica, ma di un salto qualitativo verso un tipo di rivista, in cui la produzione del pensiero ha prevalenza sulla mera informazione. Di qui, la funzione di collegamento fra gli intellettuali della Destra italiana, nonché di palestra per le giovani leve della cultura di quest'area politica.

Raccolta de 'Il Cerchio' - Napoli

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